Valle d'Itria: Locorotondo, Cisternino e Martina Franca
Itinerario fra i borghi bianchi della Valle d'Itria: cosa vedere e come collegarli in una giornata.
La Valle d'Itria è l'altopiano fra le province di Bari, Brindisi e Taranto, punteggiato di trulli sparsi nella campagna e chiuso da tre borghi bianchi affacciati sulla valle. Si percorrono in una giornata.
**Locorotondo**
Il nome viene dalla pianta circolare del centro storico. La caratteristica architettonica sono le *cummerse*, le case con il tetto spiovente in chiancarelle, rare altrove. Dal belvedere di villa Comunale si vede tutta la valle coperta di trulli. È zona di produzione del Locorotondo DOC, un bianco da uve verdeca e bianco d'Alessano.
**Cisternino**
Il più raccolto dei tre, riconosciuto fra i Borghi più belli d'Italia. La tradizione qui è quella dei *fornelli pronti*: macellerie che alla sera diventano trattorie, dove si sceglie la carne al banco e la si aspetta cotta alla brace. Il belvedere di via Santa Lucia guarda verso la valle.
**Martina Franca**
La più grande e la più monumentale: il barocco qui non è un dettaglio ma il carattere della città. Palazzo Ducale, la Basilica di San Martino con il portale scenografico, i palazzi nobiliari lungo le vie del centro. D'estate ospita il Festival della Valle d'Itria, dedicato all'opera lirica. Il capocollo di Martina Franca è presidio Slow Food.
**Come muoversi**
I tre borghi distano pochi chilometri l'uno dall'altro e si collegano bene in auto. Esiste anche la linea ferroviaria delle Ferrovie del Sud Est, più lenta ma panoramica.
**Locorotondo**
Il nome viene dalla pianta circolare del centro storico. La caratteristica architettonica sono le *cummerse*, le case con il tetto spiovente in chiancarelle, rare altrove. Dal belvedere di villa Comunale si vede tutta la valle coperta di trulli. È zona di produzione del Locorotondo DOC, un bianco da uve verdeca e bianco d'Alessano.
**Cisternino**
Il più raccolto dei tre, riconosciuto fra i Borghi più belli d'Italia. La tradizione qui è quella dei *fornelli pronti*: macellerie che alla sera diventano trattorie, dove si sceglie la carne al banco e la si aspetta cotta alla brace. Il belvedere di via Santa Lucia guarda verso la valle.
**Martina Franca**
La più grande e la più monumentale: il barocco qui non è un dettaglio ma il carattere della città. Palazzo Ducale, la Basilica di San Martino con il portale scenografico, i palazzi nobiliari lungo le vie del centro. D'estate ospita il Festival della Valle d'Itria, dedicato all'opera lirica. Il capocollo di Martina Franca è presidio Slow Food.
**Come muoversi**
I tre borghi distano pochi chilometri l'uno dall'altro e si collegano bene in auto. Esiste anche la linea ferroviaria delle Ferrovie del Sud Est, più lenta ma panoramica.